Cantante mediterranea capace di interpretazioni intense e ricche di sfumature, Ada Montellanico è unanimemente riconosciuta interprete di estrema, raffinata sensibilità.
Il suo repertorio si è di volta in volta soffermato su zone diverse del canto jazz. Dapprima sugli standards americani, affrontati con rara originalità e con costante attenzione al rapporto espressivo testo – musica. Poi sul “song book” di Luigi Tenco, cui nel 1996 la Montellanico ha dedicato un riuscitissimo CD registrato per la Philology (L’altro Tenco).
E’ a partire da questo CD che l’universo interpretativo comincia ad imporsi come uno dei più ispirati del panorama jazzistico italiano.
“Ma l’amore no” registrato nel 1997 con il trio di Enrico Pieranunzi, Lee Konitz ed Enrico Rava special guests, offre un’immagine ancor più definitiva e preziosa di un talento vocale in grado di spaziare con disinvoltura dallo scat più dinamico e trascinante ad atmosfere impregnate di un caldo, sognante intimismo.

Principali collaborazioni
Enrico Pieranunzi, Enrico Rava, Massimo Urbani, Roberto Gatto, Mario Raja, Fabio Zeppetella, Jimmy Cobb, Lee Konitz, Walter Booker, Nat Adderley, Ben Sidran, Gary Bartz, George Cables, Albert Heath.

Ha tenuto molti concerti in Francia e Olanda.
Ha collaborato per diversi anni con Ialsax, quartetto di sassofoni di Gianni Oddi, con il Kammerton Vocal Ensemble, gruppo vocale a cappella e con il Blue Note Ensemble, formazione classica diretta dal Maestro Marcello Faneschi, dove ha affrontato il repertorio gershwiniano.
Ha partecipato alla XXII edizione del Premio Tenco, risultando tra le migliori interpreti del 1997 ed esibendosi in trio con Enrico Pieranunzi ed Enrico Rava nella serata finale del Premio, trasmessa da RAI 2.

Ha vinto il premio Montefortino ’99 come una delle interpreti più importanti del panorama Jazz italiano.

 

Fonte: www.jazzitalia.net