Nella mia famiglia la musica è stata parte integrante della mia vita. Ho imparato prima a leggere le note poi le lettere.
Da piccola ero circondata da musica classica, poi con il passare del tempo mi sono appassionata al jazz, in particolare al canto jazz, che esprime in maniera completa il mio modo di essere. La possibilità di poter improvvisare, scoprire ogni volta qualcosa di nuovo è ciò che mi fa ritrovare nella musica che canto.
Il jazz mi ha portato anche grandi soddisfazioni in questi anni come la proclamazione nel Premio Massimo Urbani e nel Premio Vitavita come miglior giovane talento.
Ho avuto modo di collaborare con grandi del panorama musicale italiano internazionale come Furio di Castri, Emanuele Cisi, Elisabetta Serio, Massimo Moriconi, Massimo Manzi, Piero Frassi, Pietro Condorelli, Giulio Martino, Marco Sannini, Carlo Lomanto, Giuppi Paone, Andrea Rea, Mino Lanzieri, Daniele Sorrentino, Massimo Del Pezzo, Elio Coppola, Antonio Capasso e tanti altri.
La mia passione per la musica non si ferma qui.  Il voler essere partecipe sia sul palco che dietro le quinte mi porta anche a organizzare eventi. Nel marzo del 2017 si è tenuta la prima edizione della rassegna di cui sono ideatrice e direttrice artistica, rassegna intitolata “Pignatelli in Jazz”  che si è tenuta tutte le domeniche mattine di marzo a Villa Pignatelli, favolosa cornice che, unita alla musica ha reso magica ogni mattina.

I progetti che ho ultimamente sono diversi. Tengo in particolare al mio quartetto con Mino Lanzieri alla chitarra, Antonio Napolitano al contrabbasso, Massimo del Pezzo alla batteria e il quartetto con Paolo Zamuner al piano Lorenzo Scipioni al contrabbasso e Michele Sperandio con il quale porto avanti un progetto dedicato a Pino Daniele , al Duo con Massimo Moriconi contrabbasso e con Carlo Lomanto voce e chitarra.

Fonte: emiliazamuner.com