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“The reason why I love conducting is that I love the people I conduct and I love the people for whom we play. It’s the most potent love affair you can have in your life”.
Leonard Bernstein

Ai piedi dell’Acropoli, nella città bassa dell’antica Cuma, fondata da navigatori provenienti dall’isola di Eubea, circa 700 anni prima di Cristo, l’Associazione J&C, con il Parco Archeologico dei Campi Flegrei, in un contesto irripetibile, tra l’antico Foro e le sue terme, il Capitolium osco-sannita del IV-III secolo a.C., il Tempio con il portico e i resti di un antico abside, presenta il 7 luglio la New Talents Jazz Orchestra, diretta da Mario Corvini, special guest Stefano Di Battista.
Questa giovane orchestra, nata come laboratorio musicale, con la guida del trombonista Mario Corvini, porta al PJF un progetto ispirato alla figura del grande pianista Thelonious Monk, con ospite speciale Stefano di Battista; un grande musicista ispirato dal sassofonista Art Pepper, che si afferma a Parigi suonando accanto a musicisti di valore assoluto, Aldo Romano, Daniel Humair, Nat Adderly e Michel Petrucciani.

Il 13 luglio il Festival si sposta sulla terrazza della Maison Toledo, dimora storica, già parte del complesso Toledo, palazzo vicereale realizzato da Don Pedro de Toledo nel XVI secolo. Ospite il gruppo Dr. Jazz Dirty Bucks Swing Band, con un repertorio ricco di Ragtime, Dixieland e Swing, il blues nel cuore e nella testa.

Il PJF “Festival dei Campi Flegrei”, continua nelle antiche terme di Baia con due importanti artisti, il chitarrista brasiliano Yamandu Costa, considerato l’erede di Paco De Lucia e la vocalist Ada Montellanico col suo emozionante progetto “ABBEY’S ROAD, Omaggio a Abbey Lincoln”.
Baia, già parte del territorio di Cuma, la cui storia si identifica quasi con quella dei suoi sudatori scavati nel tufo, costituita dall’antica area urbana alta, la sola ora emergente dal mare, e l’area bassa, oggi tutta sommersa, facevano di Baia, all’epoca di Augusto la sede della più importante e grande stazione termale del mondo romano, soggiorno di numerosi membri della famiglia imperiale.
L’Associazione J&C, con il Parco Archeologico dei Campi Flegrei, in questo millenario insediamento presenta: il 14 luglio Yamandu Costa, considerato l’erede indiscusso dei grandi chitarristi brasiliani come Baden Powell de Aquino, Tom Jobim, Raphael Rabello;
il 15 luglio la vocalist Ada Montellanico con il suo personale omaggio a Abbey Lincoln, frutto di un attento lavoro di esplorazione dell’universo di questa grande cantante, la cui carriera artistica si disegna negli anni della cosiddetta Rivoluzione Nera, ove il processo di identificazione con la musica jazz raggiunge il suo apice con la Freedom now suit del batterista Max Roach.

Ada Montellanico, artista dotata di grande spessore comunicativo, interprete tra le più sensibili del panorama internazionale, è accompagnata da musicisti di prim’ordine: Giovanni Falzone, tromba e arrangiamenti; Filippo Vignato, trombone; Jacopo Ferrazza, contrabbasso; Ermanno Baron, batteria.

A Lucrino, sulle sponde dell’omonimo lago, il 19 luglio presso l’Akademia Cucina and More, luogo suggestivo, che M. Sirpettino ne “il Lago degli Dei” descrive come“ quella parte dei Campi affollati di resti di ville romane, della famosa Academia Ciceroniana , del Palazzo dei Cesari, delle sorgenti termominerali”, Lorenzo Hengeller presenta il suo progetto “Invadenze”, il jazz nella canzone e lo swing nelle storie surreali, accompagnato da Gianfranco Campagnoli, tromba e flicorno. Un concerto molto atteso.

Il 21 luglio, il Castello Aragonese di Baia, una fortezza eretta su un alto dirupo tufaceo a picco sul mare (51 m s.l.m.), occupato in epoca romana da un grandioso complesso residenziale, forse la “villa di Cesare”, dalla quale si domina tutto il Golfo di Pozzuoli fino a Procida, Ischia e Cuma, attualmente sede del Museo Archeologico dei Campi Flegrei, ospiterà il concerto del pianista Enrico Intra, con la cantante afroamericana Joyce Yuille.
Intra è un musicista che ha attraversato con il suo stile personale l’intera storia del jazz italiano, ha composto brani interpretati da Chet Baker, Milt Jackson e Gerry Mulligan.
In questa nona edizione del PJF “Festival dei Campi Flegrei”, presenta il suo nuovo, interessantissimo progetto sui canti gregoriani e gli spirituals.
Enrico Intra e Joyce Yuille sono accompagnati in questo particolare viaggio musicale dal contrabbassista Matteo Bortone e dal batterista Stefano Tamborrino.

Una componente essenziale del PJF, è rappresentata dagli eventi che integrano ed arricchiscono la rassegna e che vedono protagoniste le dimore più prestigiose dei Campi Flegrei e i tanti club e locali presenti sul territorio.
Si segnalano tra tutti, il concerto del quartetto di Emilia Zamuner (Premio M. Urbani 2016) a Cala Moresca – Bacoli, che il 5 luglio apre il Festival 2018 con un “Omaggio a Pino Daniele” e quello del trio della brava cantante Virginia Sorrentino, il 20 luglio al Parco Cerillo, che chiude la rassegna.

Gennaro Ciunfrini

 

 



July 15, 2018

Terme Romane di Baia

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